Menu degustazione

L'Ora Etica.

La frutta non aspetta il dessert. Pesca bianca con la trota iridea, fragole tra i risoni e il caviale, ciliegie accanto alla lingua di vitello al vino rosso. Sette portate di inizio estate, dove il sambuco e l'artemisia pesano quanto il pesce. L'anguilla con l'anice, le fettucce di Mancini con peperoni rossi e fegato, e la brace, che arriva senza dire cosa porta. Albicocca e rosmarino alla fine: dolce, ma non fino in fondo.

Un piatto del menu L'Ora Etica

Menu degustazione

7 portate
185 €
5 portate
160 €
3 portate
145 €
  1. 01

    Trota iridea, pesca bianca e sambuco

  2. 02

    Anguilla, anice e artemisia

  3. 03

    Risoni di semola, fragole, aceto balsamico e caviale

  4. 04

    Fettucce Pastificio Mancini, peperoni rossi, fegato e timo

  5. 05

    Lingua di vitello al vino rosso, patate parisienne e ciliegie

  6. 06

    Dalla nostra brace

  7. 07

    Albicocca e rosmarino

Abbinamento · 7 vini

110 €

A carte scoperte

Le eccezioni dichiarate.

Il vino non conosce l'ora. Una grande bottiglia nasce dove la vigna sa diventare se stessa, e quel luogo quasi mai si trova a sessanta minuti da qui. La cerchiamo per ciò che dice nel bicchiere, non per i chilometri che ha alle spalle.

Lo stesso vale per l'olio, il sale, il caffè, il cioccolato. Dispense che vivono di lavorazione e di tempo lungo, non del raccolto del mattino: le scegliamo dove si fanno meglio, vicino o lontano che sia.

Quello che non si sposta è il principio. Pesce, verdure, erbe, l'uovo: tutta la materia prima fresca rispetta il raggio dei cento chilometri. Le eccezioni si contano sulle dita, e sono queste.

Stagione dopo stagione

Il menu è una fotografia del momento.

Quello che leggi in carta è un istante. La primavera che scivola nell'estate, il primo freddo che cambia l'aria, l'ortaggio aspettato per mesi che finalmente arriva: il menu fissa il passaggio e lo porta in tavola.

Cambia ogni volta perché la natura cambia per prima. Niente decisioni da scrivania: detta lei il ritmo, noi lo seguiamo.

Domande frequenti

Cosa significa la regola dell'ora di Horto?
Che la materia prima fresca non viaggia più di sessanta minuti per arrivare in cucina. Cento chilometri di raggio, venticinque produttori: il tempo di percorrenza diventa la misura della freschezza.
Cosa succede se un prodotto non rispetta la regola?
Se è fresco e arriva da troppo lontano, non entra in carta. Fuori dalla regola restano solo il vino, il caffè e poche altre dispense che vivono di lavorazione, non di freschezza. Per tutto il fresco comanda la stagione, un giorno alla volta.